La Focara

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  A Fronti, nella notte della vigilia di Natale, è tradizione, come in molti altri paesi della Calabria, accendere un grande falò che arde per tutta la notte e molto spesso per tutta la giornata di Natale.
Un tempo, era di usanza di lasciare la legna per la “focara” davanti casa, i giovani giravano per raccoglierla e se non ne trovavano, a volte, la rubano al padrone di casa, insensibile alla tradizione popolare. Viene raccolta, già molti giorni prima, ammucchiata nella piccola piazza antistante la chiesa, con l'aiuto di "carri", costruiti dagli stessi ragazzi con tavole e cuscinetti a sfera.
Tutti i "Fruntari" o quasi, contribuiscono nel dare un po’ di legna da ardere: "I ligna ppè lla focara de Natale" (la legna per il falò di Natale).

La popolazione si reca in chiesa per la Santa Messa della vigilia di natale, alla conclusione della quale, quasi alla mezzanotte, si assiepa intorno alla "focara" per assistere all'avvio delle fiamme, per poi organizzare canti natalizi e balli al suono dell'organetto e dell'armonica, lasciandosi andare su abbondanti bevute e mangiate oltre a discorsi di vario genere e a scherzi festosi. Le persone restano intorno al fuoco, alternandosi nel compito di rinvigorire le fiamme, all’alba, quando ormai stanchi ed assonnati, rincasano soddisfatti e sereni.
Ancora oggi rimane fra la nostra gente la tradizione della “focara di natale”. 

Se possiedi una foto che rappresenti la tradizione della "focara" di Fronti, per accrescere il contenuto del sito, mandala via e-mail documenti@fronti.it 

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